Posts Tagged ‘riviste’

Novità in vista…

maggio 6, 2010

Grosse novità dal fronte occidentale, e non parlo solo della collector’s edition di Alan Wake che tra un paio di giorni andrò a recuperare al mio Gamestop di fiducia e che mi permetterà di rispolverare la mia Xbox360. Come qualcuno già saprà ho deciso di abbandonare il progetto eSport Italia in seguito ad alcune motivazioni personali e non e al left dell’editor in chief, ovvero Simone “AKiRA” Trimarchi. Non mi va di dilungarmi troppo sulla faccenda ma auguro comunque un gl al nuovo staff che accompagnerà la rivista. Nel frattempo, se tutto va come spero xD, non dovrei restare con le mani in mano per più di qualche giorno, in poche parole passate di qua a breve che ne sentirete delle belle!

PS: Ho comunque concluso il numero tre della rivista, ci trovate la mia recensione Multiplayer di Battlefiled: Bad Company 2, e se leggendo la rivista notate qualcosa di strano tranquilli, non siete i soli 😉

eSport Italia, I’m back!

aprile 4, 2010

E’ da un bel pò che non aggiorno le pagine del mio blog, l’università soprattutto mi ha tenuto alquanto impegnato in questo periodo. La mia passione per i videogiochi però non la mollo e anzi torna finalmente nella forma che più amo, torno a parlare di videogiochi, torno a parlare di netgaming e lo faccio sulla prima rivista specializzata del settore, eSport Italia. Il progetto, nato dalla mente di FNIGE e XLC promette bene e a dirigerlo c’è una delle personalità più importanti di questo settore, un nome che da solo è una garanzia, un amico di cui mi sono sempre fidato, parlo di Simone “AKiRA” Trimarchi. Non posso certo sapere se questo progetto avrà o meno il successo sperato, quello che posso dire è che me lo auguro sinceramente, nel frattempo vi lascio i link ai primi due numeri di questo mensile che contengono i miei due articoli, il primo sulla situazione italiana dell’esport e il secondo sull’ascesa e la caduta delle Championship Gaming Series 😉

eSport Italia Numero 1

eSport Italia Numero 2

Maggiori informazioni

Questione di Numeri

luglio 30, 2008

Sul forum di Gamesradar, che è il forum delle riviste di videogiochi edite da Sprea, ogni tanto si aprono discussioni decisamente interessanti e costruttive. Il nodo della questione in questo caso era il voto dato da GamePro (edizione italiana della rivista EDGE) al nuovo capolavoro di Konami, ovvero Metal Gear Solid 4. A questa discussione voglio agganciarmi per raccontarvi un mio punto di vista al riguardo.

Mi è sempre piaciuto leggere, e i Videogiochi, quelli con la V maiuscola, meritano sicuramente di essere letti e raccontati. Il connubio di tutto questo sono ovviamente riviste caratacee come Giochi per il Mio Computer o portali online come IGN. Tutti noi prima di acquistare un libro, un dvd o un videogioco siamo soliti leggere recensioni per farci un’idea generale del prodotto. Tante volte, spinti dalle numerose critiche positive o negative, siamo quasi gestiti a comando come dei burattini. Ci fidiamo troppo spesso e talmente tanto dei simbolini proposti (che spesso sono frutto di tanta soggettività o perchè no anche pilotati dagli stessi publisher) da dimenticarci di quello che c’è scritto sopra. L’anima di una recensione sono il testo, le immagini, la voglia di chi scrive di raccontarci quello che ha provato.

Mi piace prendere come esempio proprio GamePro. Sicuramente ci troviamo di fronte ad una rivista di ottima fattura che esula dal panorama italiano fatto di speciali trucchi e soluzioni varie. D’altro canto si tratta di una rivista di “importazione”. Le recensioni di GamePro sono tra le migliori che abbia mai letto. Il giudizio che arriva dai recensori è dato dalla passione, dalle emozioni provate nel vestire i panni del Niko Belic di turno. Anche se scritto in piccolo (davvero in piccolo!) il voto finale però c’è sempre. Devo ammettere (e non sto scherzando) che le prime volte che ho letto GamePro non mi ero nemmeno accorto del numero, salvo poi notarlo in seguito. Spesso mi chiedo se sia davvero necessario quel numero in fondo alla pagina; dopotutto ogni recensione, per quanto possa essere realizzata nella maniera più oggettiva possibile, mostra sempre quel tocco personale, quella scelta soggettiva che poi di fatto non sempre si rispecchia nel voto finale (non è il caso di GamePro forse, ma il discorso è più generale).

Tante volte però ho definito i videogiochi come un’arte. Ma se questi così come i libri e il cinema, sono a tutti gli effetti un’arte, come possono essere giudicati da un numero? Chi di voi darebbe un voto a un quadro di Van Gogh (il paragone forse è azzardato ma il principio è quello)? E’ vero, ci sono alcuni aspetti dei videogiochi (come ad esempio la grafica) che necessitano di un tale giudizio. Ma il risultato complessivo ovviamente va al di là di tutti i possibili numeri e/o simboli. Non è certamente un 10 su una rivista che rende capolavoro un prodotto. Deus Ex nel 2000 ricevette un misero 8, salvo diversi anni dopo essere rivalutato come un 10 pieno. Vedo tante persone lamentarsi per delle inezie. Forse non tutti sanno ancora come “vivere” davvero un videogioco. Personalmente non mi importa se GTA IV non ha un framerate eccelso, è talmente vivo e complesso che potei sopportare ben oltre.

Provate voi stessi allora, non lasciatevi ingannare, andate al di là di quei simboli. Scoprirete che in fondo non è nient’altro che una stupida questione di numeri…