Il futuro della carta stampata (aka la convergenza digitale si fa strada)

giornaliIn questi giorni ho assistito al più grande epic fail della storia di Sprea dopo la memorabile (ed indispensabile) custodia mp3 allegata a GMC circa un annetto fa. Vi state chiedendo cosa è successo? Se nelle ultime settimane eravate talmente immersi nelle desolate lande di Fallout 3 da non accorgervi del mondo circostante allora siete perdonati e vi faccio un riassuntino io. Altrimenti potete saltare direttamente più avanti.

Chi ha acquistato GMC del mese scorso avrà trovato davanti a se una fantastica sorpresa! Niente più DVD demo e fin qui tutto ok, eccezion fatta per i poveri 56kappari non credo che agli altri lettori della rivista sia davvero fregato qualcosa. L’ironia però sta nel fatto che il DVD demo esisteva ancora, online, ma esisteva ancora, con tutti i suoi innumerevoli vantaggi! Quali per esempio? Cavolo la banda illimitata! Eh sì perchè io con la mia 20Mb non vedo l’ora di scaricarmi in full banda una demo uscità talmente tanto tempo fa che ormai in giro si trova la collector’s a 9€. E non vedo l’ora di installare i nuovissimi driver per la mia scheda video che aggiungono il supporto per Unreal 99. Ok forse sto esagerando con l’ironia, fatto sta che è innegabile che la scelta di Sprea sia stata azzardata e poco ragionata. Piccola precisazione forse inutile ma è meglio dirlo, non mi sono MAI lamentato per il prezzo e mai lo farò, per me 7,90€ per un gioco completo e una buona rivista è un prezzo che sono disposto a pagare, che ci sia il DVD o meno, il punto è un altro.

Che senso ha un DVD demo (che sia esso fisico o virtuale) nel 2009 e nell’era di Internet? L’idea poteva anche essere buona SE e sottolineo SE fosse stata implementata meglio. Perchè così come è stata implementata a me fa soltanto sorridere. Risultato? Ieri apro il forum di GamesVillage e scopro che, dopo tante polemiche, dal prossimo numero si torna al tanto amato (??) DVD fisico. Io pensavo che il messaggio fosse stato recepito, e invece no. La mia speranza era che Sprea si aggiornasse stando al passo coi tempi, togliere il DVD del tutto (almeno a mio modo di vedere) o modificarlo ad hoc sarebbe stata la scelta perfetta per rimediare all’errore, così non è stato.

Fatta questa premessa vorrei aprire un discorso più ampio che comunque si riallaccia a quanto detto prima. Non molto tempo fa ho letto con rammarico che una delle riviste americane più longeve del settore dei videogiochi ha chiuso i battenti, mi riferisco ad EGM. Ora in un panorama italiano che vede moltissime riviste del settore (solo Sprea ne ha una batteria intera) mi chiedo per quanto tempo ancora tutto questo possa durare. Se escludiamo GamePro, che è l’unica “rivista” in quanto tale (almeno secondo il mio modesto parere), tutte le altre “vivono” sul gioco allegato. Del resto bisogna essere realisti, la maggior parte di chi acquista GMC (o TGM che sia) è composta da utenti occasionali che comprano la rivista per quel particolare gioco allegato. Magari per TGM il discorso è leggermente diverso perchè ha una community fedele che la segue da oltre 20 anni ma si tratta comunque di una cerchia ristretta di appassionati. D’altra parte il Web avanza senza sosta offrendo di tutto e di più; in tutte le salse possibili; gratis; immediatamente. L’esigenza di una rivista in tal senso rischia di venire a mancare.

In questo contesto che futuro può avere la carta stampata? E’ innegabile che vi è davvero bisogno di un cambio generazionale, c’è bisogno dell’umiltà delle case editrici di ammettere che la concorrenza di Internet c’è ed è imbattibile. Insomma per la serie “se non puoi batterli unisciti a loro” è necessario sfruttare i nuovi media per restare a galla o perlomeno proporre qualcosa di nuovo. Il punto è che vedo poche idee e pochi spunti, pochi si sono mossi in tal senso. Tanta carne al fuoco ma nessuno che fino ad’ora ha saputo sfruttarla, e chi ci ha provato almeno per ora ha fallito miseramente. Il mondo dei media è cambiato, e in questo settore, nel settore dei videogiochi, il cambiamento è stato radicale. A questo punto bisogna sviluppare lo spirito critico e autorevole delle riviste, cercando di spingere quell’informazione “elevata” che ancora difficilmente si trova in rete. Poi si potrebbero aprire altri innumerevoli discorsi, per esempio se è vero che la stampa specializzata passa ancora per le riviste è anche vero che Internet oltre ad offrire miriadi di opinioni differenti permette di aggiungervi anche la nostra, che non è poco. Io in ogni caso ci tengo a precisare che credo ancora nella carta stampata, il futuro c’è e può essere roseo, ma il bisogno di un cambiamento netto ed efficace è indispensabile, la convergenza digitale però difficilmente potrà essere arrestata.

Ho aperto questa discussione sul forum di ArsLudica, date anche voi il vostro parere al riguardo!

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7 Risposte to “Il futuro della carta stampata (aka la convergenza digitale si fa strada)”

  1. Kumo Says:

    uhm, discorso interessante, ma la cosa non fila molto: tu dici di rendere il dvd demo virtuale, mentre poi dici che credi ancora nella carta stampata. capisco che potrebbe essere un compromesso giusto, però io la penso in un altro modo: i blog, come il tuo, o i siti come gamesvillage, diventeranno un giorno i punti di riferimento veri. perchè una rivista viene stampata una volta al mese e così anche il supporto ottico viene scritto una volta al mese, mentre un sito web anche leggero, senza grafiche inutili, a cui possono accedere anche i “56kappari”, può essere aggiornato ogni volta che si vuole. forse l’informazione, alla fine, perde di qualità, ma è sicuramente più veloce. la velocità, secondo me, è fondamentale in questo campo, dove ogni giorno si scopre qualcosa di nuovo, anche con una semplice intervista ad un programmatore o tramite un annuncio della casa produttrice. in fondo, io non ci vedo niente di male nell’eliminare la carta stampata in favore di una redazione che lavori esclusivamente online, a patto che sia preparata. gmc e tgm cartacee hanno un vantaggio: bruciano presto e bene, a differenza degli hard disk… ;P

  2. raz3r Says:

    No forse mi sono espresso male io 😀 La mia speranza era che il DVD demo fosse eliminato, anzi per me è il renderlo “virtuale” che è stata una boiata, tanto vale che restava tutto com’era.

    Per il resto è chiaro che il futuro sono i blog e siti del settore, ormai i social network hanno portato sul web anche gli ultimi restii all’utilizzo delle nuove tecnologie. Certo è che per ora difficilmente su Internet si trova una stampa specializzata, perlomeno in Italia. Poi anche se sono il primo ad andare pazzo per le nuove tecnologie ogni tanto non mi dispiace leggermi la mia bella rivista lontano dal PC. Fatto sta che anche io ormai da diversi mesi ho smesso di leggere le riviste del settore, un pò per questi motivi, un pò anche perchè da utente affezionato mi sono sentito preso in giro.

  3. Kumo Says:

    io gmc lo compro solamente per avere una “visione generale” del mondo videoludico: cercando sempre e solo notizie sul netgaming o su quake (quello che m’interessa di più, insomma) finisco per non sapere quello che sta succedendo nel frattempo.
    sulla questione dvd direi di lasciarlo solamente se viene aggiornato costantemente. non ha senso renderlo virtuale se poi chi accede al sito web si ritrova per un mese le stesse cose.

  4. raz3r Says:

    Infatti è proprio quello che avrei fatto io, era l’unica idea fattibile e invece hanno realizzato la peggiore, peccato. Per quanto riguarda le riviste per me è il contrario, per restare informato mi basta leggere Multiplayer.it quotidianamente e in cinque minuti ho una visione generale su tutti i generi possibili. Semmai GMC o meglio ancora GamePro le leggo per informarmi su argomenti che difficilmente vengono trattati dai portali online proprio perchè forse all’utenza di massa non interessano. Tra l’altro però sto vedendo che GamesVillage propone degli editoriali interessanti.

  5. RepPeaks Says:

    Io ho smesso di acquistare riviste con la fine di Super Console anni fa (che poi è diventata Videogiochi, ma costava troppo)… Penso che internet sostituisca veramente le riviste cartacee e probabilmente solo i veri fan continuano ha prenderle. Io ad esempio prendo Game Master Magazine una rivsta sui Boardgame, ma se levassero l’allegato di certo smetterei di comprarla perchè le sue recensioni si trovano identiche in internet (alcune davvero identiche nel senso che sono prese da internet)
    Ciao!!!!

  6. templaR Says:

    Ma lol, questa cosa non la sapevo… cmq dai è simpatica l’idea di mettere i numeri vecchi in pdf invece… ero quasi tentato di acquistare gmc e tgm… Invece questa… han messo l’iso da scaricare? rotfl

    Cmq io sono dell’idea che le informazioni sul web siano ancora troppo poco accessibili.. un giornale/rivista ha ancora un suo valore aggiunto rispetto alla carta.

    Poi, per dire, i feed rss sono uno strumento utilissimo per essere aggiornati, ma quasi nessuno sa cosa sono o sa utilizzarli… e sopratutto in italia sono pochi i siti ad offrirlo.

    E infine leggere su carta è più pratico che sullo schermo… per ora.
    Vedremo piu avanti con tecnologie tipo e-ink e il perfezionamento e diminuzione dei prezzi di dispositivi palmari / e-book reader / ecc. come si evolverà la situazione…
    Ma se devo essere sincero adesso preferisco di gran lunga la carta stampata allo schermo se devo leggere un testo lungo e impegnativo.

  7. Kumo Says:

    templar, per lo stesso motivo io stampo alcuni articoli che leggo online per rivedermeli con calma: spesso scopro qualcosa che sul monitor avevo tralasciato…

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